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Versione: N6 (26-4-2010) |
Isfid nasce il 15 ottobre 1982, per iniziativa di Roberto Zanon, allora giovane dirigente socialista della Lega nazionale cooperative e mutue (LNCM).
Decisivo è il sostegno del Senatore Girolamo Federici detto "Momi", vigoroso e innovativo dirigente e parlamentare comunista, che da presidente del Comitato Regionale Veneto della LNCM dal 1981al 1987 - assieme ad un gruppo di giovani e valenti dirigenti (Giuseppe Possagnolo, vicepresidente regionale, Francesco Simion, Alberto Fontana, Aldo Drigo) - tenta con coraggio e lungimiranza di modernizzare la cultura e la struttura delle imprese cooperative venete, al fine di inserirle a pieno titolo in una rete di collaborazioni e scambi con le altre associazioni della piccola e media impresa e dell'artigianato, protagoniste di un modello di sviluppo le cui potenzialità di sviluppo appaiono fin da allora evidenti.
I soci fondatori sono un gruppo di aziende aderenti alla LNCM e alcuni dirigenti e consulenti d'azienda. Zanon è il primo presidente e mantiene la carica fino al 1992, quando la guida della società passa a Chiara Cozzi, in Isfid dal 1982, oggi vicepresidente della cooperativa. Da agosto 2008 presidente di Isfid è Adriano Rizzi.
Fondata la società, il neo-presidente, incoraggiato da Girolamo Federici, abbandona le piste ideologiche della tradizionale cultura cooperativa di quegli anni per agganciare la formazione dei nuovi dirigenti al mondo della ricerca e dell'università. Consigliato e presentato dal professor Giuliano Segre, si rivolge al professor Giorgio Brunetti, faro scientifico della facoltà di economia aziendale di Ca' Foscari, per mettere in piedi un "master" in grado di aprire le porte della moderna cultura manageriale ai dirigenti delle aziende cooperative venete.
La prima edizione del Coopermanager, messa a punto con il contributo determinante dei professori Erasmo Santesso e Bruno Bernardi, si svolge a Villa Rieti-Rota di Villanova di Motta di Livenza. Si tratta del primo corso di direzione aziendale pensato e realizzato in Italia con criteri moderni per manager di imprese cooperative. Le potenti associazioni della cooperazione emiliano-romagnola e toscana faranno altrettanto negli anni seguenti.
Nella prima edizione insegnano, tra gli altri, Giovanni Costa. A quell'edizione del Coopermanager ne seguono altre, nelle quali hanno modo di insegnare anche Bruno Bernardi, Erasmo Santesso, Umberto Collesei, Luciano Olivotto, e altri.
In tutte le edizioni, fattore chiave di successo di un'azione formativa ricordata con piacere da tutti i partecipanti è lo straordinario Paolo Morsanuto, senza la cui paziente e appassionata opera Villa Rieti-Rota sarebbe stata ridotta a macerie dalla burocrazia pubblica.
Dal Coopermanager, primo corso lungo (oltre 150 ore - vi è in Italia chi chiama "Master" corsetti di qualche decina di ore, ma noi all'Isfid abbiamo sempre tenuto ad un certo stile improntato alla modestia e quindi alla serietà) pensato e realizzato per i manager cooperativi, "filia" tutta l'attività di formazione aziendale che costituisce il perno dell'azione formativa di Isfid negli anni ottanta.
Dal 1983 al 1990 Isfid agisce inoltre come vero e proprio centro studi della LNCM del Veneto, curando oltre che la rivista Veneto Coop, convegni e seminari di studio. Importante è in questo periodo il contributo di Carlo Volebele Vay, vicepresidente e direttore della società, impareggiabile uomo di pubbliche relazioni con il mondo accademico, oltre che con le imprese.
Nel 1986 entra in Isfid Vania Miatto che, oltre a supportare l'attività di formazione, dà un impulso importante allo sviluppo ed alla qualificazione dell'attività di selezione e ricerca del personale
A partire dai primi anni novanta, in coincidenza anche con la crisi e la trasformazione di interi settori dell'imprenditoria cooperativa, Isfid diversifica la propria attività rivolgendo l'attenzione, oltre che all'impresa cooperativa, alla piccola e media impresa, agli enti non profit, alla pubblica amministrazione.
L'asse dell'azione formativa si sposta dal campo della formazione aziendale per dirigenti alla formazione professionale post-diploma e post-laurea per giovani ed all'aggiornamento per quadri. Nel 1991 da una costola di Isfid nasce Arco srl che, oltre ad assume tutti gli aspetti operativi e logistici della formazione, sviluppa i servizi di selezione e ricerca del personale operando nel periodo 1991-1997 in franchising come agenzia per il Veneto di Euren-Stima, società di selezione appartenente al gruppo FIAT di Torino.
Arco inizia inoltre una limitata ma qualificata attività editoriale. Con il compito principale di supportare la gestione della formazione professionale post-diploma e post-laurea, finanziata con le risorse messe a disposizione dai fondi strutturali della comunità europea, entra in Isfid nel 1994 Stefania Nicoletti. Negli anni novanta centrale nell'attività di Isfid è la formazione nel settore dell'informatica, grazie al contributo decisivo di soci e amministratori come Silvano Rossetto (vicepresidente della società dal 1993 al 1998), Angelo Maria Benetton ed il compianto Paolo Brandolin al quale è dedicata una delle aule informatiche di Arco.
E' in Isfid dal 1996, per curare soprattutto la formazione informatica ed i problemi di tecnologia didattica connessi, Lucia Tanduo
Isfid ha continuato nella sua attività di erogazione di formazione professionale post-diploma e post- laurea con particolare attenzione all’area della gestione aziendale e delle ICT, contribuendo negli anni all’inserimento lavorativo di molti giovani che oggi spesso ritroviamo nei corsi dedicati all’aggiornamento professionale di quadri e dirigenti di imprese cooperative e PMI.
Il Coopermanager , arrivato ormai alla sua sedicesima edizione, è diventato uno strumento formativo stabile che ha visto passare nelle sue aule generazioni di cooperatori e che oggi contribuisce a supportare il ricambio generazionale ormai in atto in molte cooperative venete.
La strategia di Isfid per il futuro punta a spostare l'asse dell'azione formativa dalla formazione professionale per giovani disoccupati (il Triveneto è da tempo in fase di piena occupazione, fatto salvo il problema non irrilevante della disoccupazione intellettuale che colpisce molte fasce di laureati) alla formazione ricorrente per occupati.
Centrale per Isfid rimarrà il settore delle ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione). Accanto alla piccola e media impresa e all'impresa cooperativa, nuova attenzione sarà dedicata alla Pubblica Amministrazione, in particolare agli enti locali ed ai loro consorzi e aziende.